Intervista a George A Romero: Walking dead è solo una soap opera con un po’ di zombie.

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La leggenda dell’horror George A Romero parla della popolarità degli zombie e se dovrebbero saper correre. George A Romero, il padre degli zombie e colui che ha trasformato i film dell’orrore con“La notte dei morti viventi”, ha rivelato di aver rifiutato l’opportunità di lavorare a The Walking Dead.

Gli Zombie ora sono più famosi che mai. Morirà mai la passione per loro?
Non nei miei libri! Quando staranno per sparire sarò in grado di farli tornare ancora. Non voglio toccarli ora. Sono ovunque adesso! In The Walking Dead, la serie numero uno del paese, World War Z, giochi, pubblicità….Ugh! E’ troppo!

Essendo il padre degli zombie cosa pensi al riguardo?
Mi sembra di non avere un cavallo in corsa. Mi hanno chiesto di fare un paio di episodi di The Walking Dead ma non volevo farne parte. Di base è solo una soap opera con un po’ di zombie. Di solito ho sempre usato gli zombie come personaggi per fare satira o criticare la politica e trovo che in questo show manchi tutto questo.

Nel “la notte dei morti viventi”, cosa volevi che rappresentassero gli zombie: Vietnam, tensioni razziali, la minaccia del comunismo..?
E’ stato detto molto al riguardo. Penso che gli zombie possano essere ogni cosa. Possono essere un uragano o un tornado. Non riguarda gli Zombie. La cosa che per me è importante è come le persone reagiscono a questa terribile situazione, sbagliano comportamenti, fanno errori e si fregano da soli.

Gli zombie restano famosi perché possono rappresentare ogni cosa?
E’ sicuramente quello che penso io. Posso connetterli a tutto. Ma avere un così infinito fascino? Non ho idea del perché siano diventati così importanti. Gli zombie sono diventati una fonte di affari elevatissima, un meccanismo economico – e ciò non può essere fermato. Sono fichi. Come dicono, sono una moda.

Sono una tendenza perché sono tutti ossessionati da loro e si comportano tutti uguali? Siamo diventati tutti zombie?
Forse! Ci ho sempre scherzato su questo. Ho resistito molto a fare un seguito de la “la notte” perché le persone ne parlavano tantissimo e lo ammiravano, dicevano che era un film importante e tante cose che non immaginavo. Sapevo che dovevo avere un’idea chiara che stesse in piedi e quando ho visto per la prima volta il primo centro commerciale al coperto della Pennsylvania – non avevo mai visto nulla del genere- mi è subito sembrato un posto perfetto da usare e sapevo che avrei potuto fare molta satira là- gli umani de “l’alba dei morti viventi” hanno tutto ciò di cui c’è bisogno ma finiscono per rimanere fermi, proprio come gli zombie. E’ come se fossero morti. Sono anche più che morti. Gli zombie almeno sono sempre impegnati a girare e cercare persone da mangiare.

Non lo so, gli zombie dormono?
Di sicuro non restano a seduti a guarda la tv come molti di noi. Potrebbero. Potrei immaginarmi già uno zombie che resti affascinato dal vicinato di Mister Rogers.

Gli Zombie dovrebbero saper correre?
Credo che questa storia l’ha iniziata Zack Snyder con il remake de “l’alba dei morti viventi” con gli zombie che si muovo velocemente, ma gli zombie di World War Z, mio dio, sono come un esercito di formiche! Ma non l’hanno mai definito un film zombie.

Nemmeno te hai chiamato le creature de “la notte dei morti viventi” Zombie.
No, mai fatto. Non ho mai pensato fossero zombie. All’epoca, per me gli zombie erano una sorta di persone voodoo a cui veniva dato una specie di cocktail e diventavano schiavi. E non erano morti quindi stavo facendo qualcosa del tutto nuova facendoli resuscitare dalla morte. Non che i morti non si siano rialzati in precedenza…

Quando è successo?
Risale all’epoca di Gesù, non è così?

Se Gesù fosse il primo degli zombie, come si sono evoluti nel 2013?
Ora non vorrei proprio fare un film di zombie. Sto facendo un passo indietro.” L’impero degli zombie” è tutto un nuovo genere di film che sto facendo con la Marvel unendo insieme vampiri e zombie, che combattono per la stessa cosa, il cibo.

Che succederebbe se un vampire mordesse uno zombie? Il vampiro diventerebbe uno zombie o viceversa?
Prima di tutto un vampiro non morderebbe mai uno zombie perché sono morti. E non sono stupidi. Un vampiro potrebbe essere morso per sbaglio da uno zombie, comunque sia c’è una cosa che nessuno sembra capire, non è il morso che trasforma. Nella ma mitologia chi muore diventa zombie. Quindi anche se un vampiro ricevesse un paletto nel cuore, risorgerebbe. L’importante è che il cervello rimanga intatto. Ovvio.

Questa recessione è un bene per il genere horror?
Non so se la recessione dell’industria sia una prova ma le persone spendono i soldi su cose stupide. Le persone hanno bisogno di staccare la spina per un po’ e il cinema è un posto economico dove andare.

Gli ascolti dell’orrore provengono soprattutto da ragazzi giovani. Come fai a rimanere concentrato su loro anche invecchiando?
E’ no! anche uno scrittore dell’orrore ha un cuore da bambino, che cerca ancora di capire cosa lo spaventa, cosa c’è sotto al letto.

Cosa ti spaventa?
La vita.

Traduzione: Ilaria Milazzo

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4 commenti su “Intervista a George A Romero: Walking dead è solo una soap opera con un po’ di zombie.

  1. marchingegno88 il said:

    Un’argomentazione davvero cogente, ineccepibile! Soprattutto quando afferma: «La cosa che per me è importante è come le persone reagiscono a questa terribile situazione, sbagliano comportamenti, fanno errori e si fregano da soli».
    Ecco, io non seguo la serie di The Walking Dead, quindi non posso fare dichiarazioni al riguarda, ma nel fumetto tutto ciò è davvero centrale! Insomma, è il suo marchio di fabbrica!

  2. Leonardo il said:

    e ti posso assicurare che sulla stessa linea si muove la serie TV. Noterai, se mai dovessi decidere di guardarla, che la centralità della serie non è il “gore” o lo “splatter”, ma l’evoluzione dei personaggi e le scelte che il contesto apocalittico ti porta a compiere, e come le stesse scelte ti cambino. Quindi ti dirò: non capisco esattamente la critica del buon Romero a tal proposito…

  3. Filippo il said:

    Guardate, rispetto al fumetto la serie TV perde parecchio sul tema della sopravvivenza e della lotta con gli zombie a favore di una soap opera strisciante si, ma sempre onnipresente. Non a caso ‘The Walking Dead’ è seguito da ampie fette di pubblico, non tutte fans dell’Horror.

    Sono veramente curioso di vedere come riuscirà a togliersi dagli impicci il buon Romero che dopo aver inizialmnte difeso la purezza ideologica dei suoi Zombie, salta fuori con l’anticipazione di un nuovo Film in cui addirittura intende far combattere Vampiri e Zombie per la sopravvivenza.

    Certo che per un genio dell’Horror il cui unico timore resta la vita, i bei dollaroni delle case di produzione americane devono sembrare una bella panacea, che importa allora sparare qualche boiata in più, tanto le persone spendono i soldi su cose stupide.

  4. Paridox il said:

    Grande George!! I tuoi morti viventi sono/erano un’altra cosa…Non disprezzo TWD anzi mi piace molto la serie…..però i tuoi Zombi sembravano…non so…..più “vivi”..

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